Archivio | luglio, 2011

La Juve e Aguero: promessi sposi e il ‘mercato dei balocchi’.

13 Lug

Il ‘corsivo’ – inteso come stile – è dovuto al fatto che l’articolo, quello vero, è lì sotto. Questa è solo un’introduzione dettata dalla lentezza del sottoscritto a caricare il post (scritto giorni fa) e forse contenente qualcosa di più. Già perché dopo settimane di titoli da prima pagina che davano per fatto, o quasi, l’affare Aguero-Juventus, scopriamo che la Juventus nemmeno corteggia più il giovane Argentino! Ebbene sì avete capito bene, nel ‘mondo liquido’ (Bauman docet) mentre i corteggiamenti durano settimane, le rotture e i successivi innamoramenti sono istantanei. Un battito di ciglia e da Aguero si è passati all’italianissimo, si fa per dire dato che è nato nello stato del New Jersey e gioca da 4 stagioni in Spagna: Giuesppe Rossi. Viene il sospetto che dalla fine del campionato all’inizio delle competizioni, qualcosa si debba pur pubblicare. E allora si salpa verso il ‘mercato dei balocchi’, mondo immaginario da prima pagina estiva. Siamo sicuri che tutti scopriranno l’inganno e non continueranno a ragliare di fronte a giornalieri scoop da ombrellone? Beh e chi mi dice che fra una settimana non torni in voga il binomio Aguero-Juventus? E se si pubblica di tutto di più, cosa vi aspettate dal qui presente? Leggetevi questo, potrebbe tornare d’attualità.

Come Renzo e Lucia, così la Vecchia Signora e il Kun Aguero sono da settimane promessi sposi. Ma a differenza dei Promessi Sposi manzoniani sembra che le sirene del Real Madrid ‘di Mourinho’ abbiano raffreddato l’amore del Kun per la Fidanzata d’Italia. Come Lucia, così oggi la Juventus è una compagna di provincia (e non si offendano gli Juventini): l’anno scorso non superò nemmeno un abbordabilissimo girone di Europa League, e quest’anno niente trasferte europee, essendo arrivata 7ª in campionato. Pensate un po’ se Renzo, che so io, andando a Milano, nel marasma della rivolta del pane avesse incontrato una bella e nobile spagnola. Sarebbe scappato con lei, dimenticandosi della povera Lucia? Nel caso di Aguero la signora è vestita d’un bianco niveo, è la storica regina d’Europa: il Real Madrid è il club più titolato a livello di Coppe Campioni/Champions League. Del resto non sarebbe stato poi così insolito, per Renzo, incontrare una nobile Iberica a Milano visto che il Bel Paese all’epoca era sotto dominazione spagnola. Oggi i ‘pronipoti dei Borboni’ spadroneggiano in lungo e in largo; vittima, il calcio mondiale: campioni d’Europa con la nazionale maggiore e l’Under 21, campioni del Mondo con la Roja, vincitori della Champions League 2011 grazie al Barcelona. Quei Blaugrana eterni rivali del club delle Merengues  che grazie ai gol di Messi e agli assist di Xavi e Iniesta hanno vinto Liga e Champions League. Ed è proprio per fare il salto di qualità definitivo che l’allenatore dei Blancos, José Mourinho, vuole un giocatore di talento da affiancare a Cristiano Ronaldo, vista  anche la scarsa affidabilità del Kaká madrileño. E questo giocatore potrebbe essere il Kun. Ma il romanzo calcistico è ben più complicato di quello manzoniano. Infatti se per la Juventus, Real Madrid e Manchester City, sono il Don Rodrigo di turno disposto a tutto pur di impedire questo matrimonio. Per le Merengues è l’amministratore delegato Miguel Angel Gil Marín che mette i bastoni tra le ruote al ‘matrimonio blanco’ citando una clausola nel contratto del ventitreenne argentino che impedirebbe un trasferimento al Real. Aspettando di vedere capitolare il Kun tra le braccia di una delle pretendenti, i suoi recenti gol in Copa America potrebbero chiarire le idee a chi non lo considera un giovane campione.

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Aguero espectáculo pro-Messi

6 Lug

La perla del Kun Aguero engolosina sus prometidas: Juventus, Real Madrid y Manchester City in primis. En el estadio de Ciudad de la Plata se ha jugado el primer partido de la Copa America 2011 entre Argentina y Bolivia, y el salvador de la patria albiceleste ha sido Sergio Aguero. Al minuto 76, el Kun (que acababa de sustituir a Lavezzi) ha marcado el gol del empate, una estupenda volea pro-Argentina y pro-Messi. Dado que los aficionados argentinos, después un decepcionante Mundial, están a la espera del mejor Messi, y los primeros 90 minutos de la Copa America no los han dejados satisfechos. Sino todo lo contrario, ya han empezado las críticas contra la Pulga. Leo, premiado como mejor jugador del partido por el patrocinador oficial LG (por supuesto el Balón de oro Messi encuentra más espacio en los medios de todo el mundo, y por tanto más publicidad gratuita para la marca coreana, que el Kun), ha parecido otro, fuera de las tramas del juego, nervioso. Lionel ha rozado la pelea con un defensor boliviano y terminado el partido ha apostrofado con un epíteto eufemísticamente poco elegante el gol de los adversarios. Por eso el gol de Aguero es todavía más pro-Messi. Si el Argentina hubiese perdido con la modesta Bolivia, la Pulga habría sido criticada por la prensa nacional y por los hinchas. Por lo menos más de cuanto no lo hayan hecho periodistas deportivos (sobre todo argentinos y internacionales) y los mismos aficionados de la Albiceleste, cansados de ver un Messi señorito elegante y callado cuando gana y marca a la corte de Pep, mientras con la camiseta de la selección argentina decepciona. Y se habla de el más por las supuestas madrugadas de fiesta con estrellitas hambrientas de fama y de servicios de fotos osé. Hasta ahora el Kun lo ha defendido a capa y espada, afirmando que hay que ayudar a Leo y que no ha sido fácil, para el delantero azulgrana, jugar con un marcaje  asfixiante. Como si la Cenicienta boliviana hubiese jugado duro contra el recién Balón de Oro, nada más lejos de la verdad. La Copa America 2011 acaba de empezar y nadie puede imaginarse el país casero del evento, el Argentina, fuera de la liguilla. Messi, por tanto, tiene por lo menos tres partidos para demostrar que la lejanía (distancia) de Pep  Guardiola no es como la kriptonite para Superman.

Aguero show pro-Messi

2 Lug

La perla del Kun Aguero ingolosisce le sue promesse spose: Juventus, Real Madrid e Manchester City in  primis. Nello stadio di Ciudad de la Plata infatti si è giocata la prima partita della Coppa America 2011 tra  Argentina e Bolivia, terminata 1-1 grazie a uno stupendo gol al volo (pro-Argentina e pro-Messi) di Sergio  Aguero entrato da 5 minuti in campo al posto di Lavezzi. I tifosi dell’Albiceleste infatti dopo un mondiale  deludente stanno ancora aspettando il miglior Messi, e i primi 90’ minuti della Coppa America non hanno  fatto altro che surriscaldare gli animi contro la Pulga. Leo, premiato come miglior giocatore in campo dallo  sponsor ufficiale LG (ovviamente fa più notizia, e quindi più pubblicità per il marchio coreano, il pallone  d’oro Messi che il Kun Aguero), è parso irriconoscibile, avulso dal gioco, nervoso. Ha sfiorato la rissa con  un difensore boliviano e a fine partita ha definito con un epiteto eufemisticamente poco elegante il gol degli avversari. Per questo il gol di Aguero è un gol pro-Messi. Se l’Argentina infatti avesse perso contro la modesta Bolivia,  la Pulga sarebbe stata messa sulla graticola dalla stampa nazionale e dai tifosi argentini. Per lo meno più di  quanto non facciano già oggi addetti ai lavori e  los hinchas (gli ultras), stufi di vedere un Messi signorino  elegante quando vince e segna alla corte di Pep, mentre con la maglia della nazionale delude. E si parla di lui più per le presunte feste fino a notte fonda con starlette spregiudicate e discinte che di calcio giocato. Per ora el Kun lo ha difeso a spada tratta anche fuori dal campo affermando che Messi va aiutato e che non era facile per lui con “una marcatura così asfissiante”. Come se la Cenerentola boliviana avesse giocato duro sul recente Pallone d’oro, niente di più falso. La Coppa America è solo all’inizio e non si può immaginare l’Argentina, paese ospitante dell’evento, fuori dal girone. Leo ha quindi almeno tre partite per dimostrare che la lontananza da Pep Guardiola non è come la criptonite per Superman.